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E’ con la “Carta delle città europee per un modello urbano sostenibile’ (Aalborg, 1994) che parte in maniera decisa l’impegno per la realizzazione di edifici e insediamenti rispondenti ai criteri del costruire sostenibile, e diventa un obiettivo concreto per un numero crescente di amministrazioni comunali, sancito poi da numerosi indirizzi normativi regionali e nazionali.

Da quel momento questi temi e il crescente interesse dell’opinione pubblica per gli stessi hanno generato la presenza e la competizione sul mercato degli operatori dell’edilizia sulla qualità del prodotto “casa”, anche in virtù di una generale diffusione di procedure di certificazione.

È evidente che intervenire per favorire un uso efficiente dell’energia e valorizzare le fonti energetiche rinnovabili e assimilate negli edifici, nelle nuove edificazioni e nelle stesse ristrutturazioni, significa contribuire in misura consistente alla riduzione delle pressioni esercitate dall’uomo sull’ambiente.

Occorre una forte sensibilizzazione e una informazione/formazione della cittadinanza, in generale, e degli “addetti ai lavori”, in particolare, sulle tecniche e le tecnologie ad oggi disponibili per costruire in maniera sostenibile, rispondendo ad una chiara domanda crescente di “ambiente” della varie Comunità.

Anche la Regione Toscana in questi anni s’è mossa con decisione per promuovere la sostenibilità energetico – ambientale nella realizzazione delle opere edilizie pubbliche e private, attraverso la L.R. 1/2005, nel rispetto dell’ordinamento   comunitario. Già dal Piano Regionale di Sviluppo 1998-2000, individuò la sostenibilità come uno dei propri principali obiettivi di crescita: un modello di sviluppo capace di soddisfare i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere quelli delle generazioni future.

IL percorso che lega sostenibilità ed edilizia prevede una corretta gestione del territorio, l’utilizzo consapevole ed il rispetto delle risorse naturali, la salvaguardia dell’ecosistema naturale. Questi concetti sono parti essenziali dello sviluppo sostenibile, ma devono di volta in volta essere affiancati da efficaci strumenti che ne consentano la traduzione in buone pratiche ed in iniziative concrete.

Ed è in questa direzione che alcuni Comuni dell’Elba hanno recentemente adottato le “Linee Guida per l’Edilizia Sostenibile” regionali, che è un vero e proprio manuale a disposizione di operatori, privati e pubbliche amministrazioni  per orientare le proprie scelte e le proprie politiche in favore dell’eco-compatibilità degli edifici: ogni nuovo progetto, così come ogni intervento di ristrutturazione, potranno essere valutati dal punto di vista dell’ecoefficienza e della sostenibilità.

I comuni di Portoferraio, Campo nell’Elba, Marciana Marina e Rio nell’Elba, attraverso i propri strumenti urbanistici (Regolamento Urbanistico e Regolamento Edilizio), offrono la possibilità ai cittadini di effettuare interventi in bioedilizia ottenendo agevolazioni quali  scomputo di oneri di urbanizzazione e incrementi di volumetrie sia per le nuove edificazioni che per le ristrutturazioni.

La vera sfida è lavorare perché tali criteri siano divulgati e recepiti da parte delle istituzioni e dei tecnici  operanti nel settore, affinché aumenti la sensibilità sull’argomento nelle nostra società e nel nostro modo di vivere, per una crescita etica, morale e culturale.